Ogni intervento nasce da un’esigenza concreta.
Quando il prato diventa una soluzione
Ogni realizzazione è un progetto a sé, con vincoli, esigenze e problematiche diverse.
Qui raccontiamo esperienze reali, spiegando come il prato sintetico, unito a una posa corretta, ha permesso di ottenere risultati duraturi e funzionali.
Marco
Provincia di Milano
Problema: giardino sempre disordinato e difficile da mantenere
Marco cercava una soluzione ordinata e duratura lungo il perimetro decorato con ciottoli di fiume bianchi.
Il prato sintetico ha reso lo spazio pulito, uniforme e senza manutenzione, valorizzando tutto il giardino.
Laura
Lago di Como
Problema: terreno in pendenza e poco praticabile
La pendenza rendeva impossibile gestire il prato naturale.
Con il prato sintetico abbiamo ottenuto stabilità, drenaggio e un risultato sempre curato, anche in un’area complessa.
Andrea
Centro città, Bologna
Problema: poco sole e prato naturale sempre a chiazze
In un contesto urbano il verde non reggeva nel tempo.
Il prato sintetico ha garantito colore costante e ordine tutto l’anno, migliorando l’utilizzo dello spazio.
Silvia
Provincia di Verona
Problema: calpestio frequente lungo il percorso pedonale
Il passaggio continuo rovinava il prato naturale.
La soluzione sintetica ha reso l’area resistente, ordinata e sempre fruibile, senza rinunciare all’estetica.
Lucio
Reggio Calabria
Problema: calpestio frequente lungo il percorso pedonale
Il passaggio continuo rovinava il prato naturale.
La soluzione sintetica ha reso l’area resistente, ordinata e sempre fruibile, senza rinunciare all’estetica.
Pietro
Caserta
Problema: giardino lungo e stretto, difficile da valorizzare
La forma penalizzava l’equilibrio dello spazio.
Con il prato sintetico abbiamo creato continuità, ordine e maggiore armonia, rendendo il giardino più vivibile.
Luca
Provincia di Lucca
Problema: prato naturale sempre rovinato e difficile da gestire
Luca voleva uno spazio verde curato per vivere il giardino ogni giorno, ma il prato naturale richiedeva manutenzione continua e risultati poco costanti.Il prato sintetico ha permesso di ottenere un giardino ordinato, uniforme e sempre pronto all’uso, senza rinunciare all’effetto naturale.
Una soluzione pensata per durare nel tempo e semplificare la gestione dello spazio.
Domande Frequenti
Cosa succede se il sottofondo è sbagliato?
Un sottofondo non corretto compromette tutto il lavoro, anche con un buon prato.
Con il tempo possono comparire ristagni d’acqua, avvallamenti, ondulazioni e cattivi odori. Sono problemi che spesso non si vedono subito, ma che rendono necessario rifare l’intervento.
Cosa rende una posa davvero professionale?
Una posa professionale segue un metodo preciso: analisi del terreno, preparazione del sottofondo drenante, posa accurata e finiture curate. La differenza non è la velocità, ma l’attenzione ai dettagli tecnici che garantiscono stabilità, drenaggio e durata nel tempo.
Quali dettagli fanno la differenza nel risultato finale?
Le giunzioni invisibili, le bordature corrette, le pendenze per lo scolo dell’acqua e la corretta compattazione del sottofondo.
Sono elementi che non si notano a colpo d’occhio, ma che determinano l’estetica e la resa del prato negli anni.
Quali errori vedi più spesso nelle pose “economiche”?
Sottofondi improvvisati, drenaggio insufficiente e fissaggi non adeguati.
All’inizio il prato può sembrare bello, ma con il tempo emergono problemi che richiedono interventi correttivi o rifacimenti completi.